Rientro in Italia e conclusione blog …. Come back to Italy and blog conclusion ….

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Beh, eccoci rientrati in Italia: dopo gli oltre 20°C dei giorni scorsi ci aspetta il “bentornati” italiano, una bella pioggerellina sabato mattina e, tanto per non farci dimenticare dove siamo, un po’ di neve nel pomeriggio … siamo proprio a casa !!!

Come conclusione del blog possiamo dire che per noi è stato un piacere aver raccontato la nostra esperienza  e (speriamo …) essere riusciti a darvi qualche spunto su questo stranissimo paese delle mille e una … contraddizioni 😦

Prima della foto finale la soluzione alla domanda “cos’erano questi ?”

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Marina ha dato un’indicazione sulla buona strada ma, come si aspettava, un po’ troppo semplicistica: il primo a sinistra era un sorbetto al limone e quello a destra un mandarino scavato e riempito con una spettacolare crema leggermente a base di mandarino … slurp 🙂

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Sperando che anche voi che ci avete seguito abbiate trovato interessanti, intriganti e piacevoli le nostre info, ancora tanti auguri a tutti per un Buon Anno Nuovo 2016 con una foto della porta d’ingresso della casa di Valentina e Matteo e un autoscatto di noi con i componenti della “famiglia arabesica” 🙂

SAM_9813Da sinistra: Massimo, Matteo, Pinot, Valentina, Spritz e Silvana

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Well, here we are back in Italy: after more than the 20°C (75°F) in recent days we faced the Italian “welcome back”, a little rain Saturday morning and, just as not to make us forget where we are, a bit of snow in the afternoon … we’re really back home !!!

As conclusion of the blog we can say that for us it was a pleasure having told our experience and (we hope …) being able to give you some ideas on this strange land of a thousand and one … contradictions 😦

Before the final photo the solution to the question “What were these ?”

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Marina gave an indication on track but, as expected, a bit too simplistic: the first on the left was a lemon sorbet and one on the right a tangerine hollowed out and filled with a spectacular slightly based Mandarin cream ... slurp 🙂

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Hoping that you who have followed us found interesting, intriguing and pleasing our info, still best wishes to all for a Happy New Year 2016 with a picture of Valentina and Matteo’s house front door and a self-timer of us with the members of the “arabesque family” 🙂

SAM_9813From left: Massimo, Matteo, Pinot, Valentina, Spritz and Silvana

 

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Buon Anno dall’Arabia Saudita …. Happy New Year from the KSA ….

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Anche se da queste parti siamo a fine agosto/inizio settembre del 1437 (noi non avremmo ancora scoperto l’America ….) e quindi non si festeggia l’inizio dell’anno nuovo, noi lo facciamo lo stesso ….Speriamo che abbiate ricevuto i nostri auguri per il 2016 che rinnoviamo una volta ancora 🙂

Buon 2016          Auguri 2016

Stanotte partiremo per rientrare in Italia, ieri giornata tranquilla: ma non ci siamo fatti mancare una cena suntuosa presso un fantastico ristorante: Al Sanbok (che consigliamo vivamente a chi potesse capitare da queste parti ….)

Si trova sul lungomare di Al Khobar (La Corniche), il cuoco (Antonio) e’ Italiano ma come l’anno scorso non c’e’ perche’ rientrato per queste (nostre) festivita’ in Italia. Ma, sempre come l’anno scorso, c’e’ il caposala (Orlando) che ancora una volta si e’ mostrato di una gentilezza e competenza ineguagliabile: cena a base di pesce a dir poco fantastica 🙂

E per terminare ….. (vediamo se indovinate cosa sono ?)

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Conclusione del blog quando saremo rientrati in Italia: tanto per farvi “schiattare” un po’ ecco la situazione atmosferica qui alle 13:30 …. oltre 23ºC 🙂 selfie con la bouganville ….

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English version for our NON Italian mother tongue friends

Although here we are in late August / early September of 1437 (we would not have even discovered America ….) and so they don’t celebrate the beginning of the new year, we do it anyway ….We hope you received our wishes for 2016 that we renew once again 🙂

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Tonight we’ll leave to come back Italy, quiet day yesterday: but we did not miss a sumptuous dinner at a wonderful restaurant: Al Sanbok (which we highly recommend to those who could happen around here ….)

It is located on the waterfront of Al Khobar (La Corniche), the chef (Antonio) is Italian but like last year he’s here because he’s back in Italy for these (our) holidays. But, again like last year, there is the Chief Room (Orlando) that once more showed a unparalleled kindness and competence: dinner of fish nothing short of fantastic 🙂

And to finish ….. (see if you can guess what they are ?)

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Conclusion of the blog when we will be back in Italy: so much to make “burst” a bit this is the weather situation here at 1:30pm …. over 23ºC (75ºF) 🙂 selfie with bougainvillea ….

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L’Arabia Saudita “nascosta” …. The “hidden” KSA ….

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Come anticipato ieri, oggi stiamo nel camp di Abqaiq: qualche informazione su quelle che chiamiamo bellezze “nascoste” che l’Arabia Saudita possiede, alcune le abbiamo viste altre purtroppo no.

Gia’ l’Arabia Saudita e’ pochissimo conosciuta al di fuori dei suoi confini, quel poco che si sa e’ che sono integralisti islamici e connessi strettamente con gli Stati Uniti: pensate che originariamente questo territorio era sotto il dominion inglese che poi hanno lasciato perdere queste zone di sabbia. Non si erano resi conto dell’enorme potenzialita’ come giacimenti di petrolio (il piu’ grosso si trova abbastanza vicino a dove siamo noi), hanno fatto un po’ come noi che eravamo in Libia e non sapevamo che camminavamo sopra il petrolio 😦 casi della vita.

Grazie ai nostri “baldi giovini” che appena stabilizzati qui hanno cercato cosa si potesse vedere, sappiamo che ci sono alcuni posti molto interessanti e totalmente sconosciuti. Noi ne abbiamo visitati 2, ma ce ne sono altri che speriamo di riuscire a vedere in una prossima visita.

Al Hofuf
Ci sono qui 2 elementi che sono i “piu’ grandi al mondo“: il piu’ grande pozzo petrolifero (questo e’ un puro dato che interessa piu’ i petrolieri …) e la piu’ grande oasi.
La città conta 800.000 abitanti, questo da un’idea di quanto sia estesa, pur se si trova a solo 1 ora di auto da Abqaiq

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Montagne di Al Qarah
Vicino ad Al Hofuf ci sono della aperture nelle rocce che portano ad anfratti interni, a volte grandi come caverne, il più delle volte invece anche difficili da arrivarci 😦 bellissime e inaspettate 🙂

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Queste sono le 2 “bellezze nascoste” che abbiamo potuto vedere: per le altre le lasciamo per una futura possibilita’, ma di un posto che ci hanno raccontato e magnificato Valentina e Matteo non si puo’ evitare di dare qualche dettaglio, e qui riportiamo un estratto dal loro bellissimo blog.

Mada’in SalehMadain collage“Si tratta di un sito archeologico risalente all’epoca dei Nabatei: se qualcuno è stato a Petra, in Giordania, potrebbe aver già sentito questo nome, dato che si tratta dello stesso popolo. Il loro impero, poi terminato con l’arrivo dei Romani di Traiano, è datato 80 a.C. – 100 d.C, quindi si tratta di storia vera, come la intendiamo noi – vaglielo a dire agli americani che una catapecchia che ha 100 anni è vecchia, non antica ….

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L’avamposto di Al Ula rappresentava uno snodo commerciale molto importante e strategico, trovandosi riparato dalle montagne e sorgendo proprio in corrispondenza di un’oasi, che sorprende per quando sia rigogliosa. All’inizio del ‘900, poi, gli Ottomani ci costruirono una stazione ferroviaria sulla linea che portava i pellegrini da Damasco verso Medina, e poi la Mecca. Il sito archeologico di Mada’in Saleh si trova in una valle immensa, e ad un primo sguardo veloce non si intuisce la grandezza del luogo in cui ci si trova. Poi, guardando meglio quelle rocce che somigliano ai faraglioni napoletani, ma escono dal deserto, non dal mare, si inizia a capire di fronte a cosa ci si trova.

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Centinaia di tombe scavate con maestria inimmaginabile nella roccia che sembrano esserne parte integrante, come se fossero nate così. La vista toglie il fiato, e l’assenza di grandi – ma pure piccole – masse di turisti fa diventare la visita e la scoperta di questo luogo una faccenda molto personale. Nelle grandi rocce che si incontrano nella valle si può fare il gioco delle nuvole: quella sembra un fungo – ma a me pareva più un muffin – quell’altra è tale e quale ad un sottomarino, ma guarda quella! È chiaramente un elefante!

Elephant rockL’esperienza migliore ce l’ha forse regalata la nostra guida, un Saudita appassionato della sua terra e felice di poterla mostrare anche a visitatori stranieri: un po’ di matti ci sono anche qui, non si può negare, ma ci sono anche tante persone normali che vivono la loro vita al meglio che possono. La lezione è sempre quella: tutto il Mondo è paese, perfino Saudi.”

Domani nel pomeriggio andremo a Khobar a “festeggiare” con una cena sontuosa in un ristorante che l’anno scorso ci aveva semplicemente ammaliato. Domani anche gli auguri per un Buon Anno 2016, che date le 2 ore di differenza e altro vi potrebbero arrivare con un po’ di anticipo 🙂

English version for our NON Italian mother tongue friends

As mentioned yesterday, today we are in the Abqaiq camp: some information on what we call “hidden”beauty that Saudi Arabia possesses, we have seen some others unfortunately not.

Saudi Arabia is already very little known outside its borders, the little that is known is that are Islamic fundamentalists and connected closely with the United States: think that originally this area was under the British dominion then they left these areas of sand. They had not realized the enormous potential as oil fields (the world largest is pretty close to where we are), they did a bit like us Italians who were in Libya and did not know we were walking over oil 😦 cases of life.

Thanks to our “fearless young people” who as soon as settled here tried what they could see, we know there are some very interesting places and totally unknown. We have visited 2, but there are others that we hope to see in an upcoming visit.

Al Hofuf
There are two elements here which are the “largest in the world“: the biggest oil well (this is a pure data that affects more the oil companies …) and the greatest oasis.
The city has 800,000 inhabitants, this provides an idea of ​​how extensive it is, even if it is only 1 hour drive from Abqaiq

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Al Qarah mountains
Close to Al Hofuf there are openings in the rocks that lead to internal crevices, sometimes as large as caves, most of the times also rather difficult to get there 😦 beautiful, unexpected 🙂

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These are the two “hidden beauty” that we have seen: we leave the others for a future possibility, but about a place that we have told and magnified by Valentina and Matteo we cannot avoid giving few details, and we report here an excerpt from their beautiful blog.

Mada’in SalehMadain collage“It is an archaeological site dating back to the Nabataeans: if someone was in Petra, Jordan, may have already heard this name, since it is the same people. Their empire, then finished with the arrival of the Romans of Trajan, is dated 80 BC – 100 AD, then it’s true story, as we understand it – try to explain that a shack that is 100 years is old, not ancient ….

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The outpost of Al Ula represented a very important strategic and commercial hub, being sheltered by mountains rising right at the oasis, which is surprising how’s blooming. At the beginning of ‘900, then, the Ottomans built a railway station on the line that brought pilgrims from Damascus to Medina, and then Mecca. The archaeological site of Mada’in Saleh is in a vast valley, and at first glance we don’t realize the magnitude of where you are. Then, looking better those rocks that resemble stacks Neapolitans, but out of the desert, not from the sea, you begin to realize in front of what you are.

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Hundreds of tombs carved into the rock with unimaginable skill that seem to be an integral part, as if they were born that way. The view is breathtaking, and the absence of large – but also small – masses of tourists makes the visit and the discovery of this place a very personal matter. In large rocks encountered in the valley you can make the play of the clouds: that one looks like a mushroom – but to me it seemed more a muffin – that other image is like a submarine, but look at that! It is clearly an elephant!

Elephant rockThe better experience have it perhaps donated by our guide, a Saudi passionate about his land and happy to be able to show also to foreign visitors: a little bit of crazy persons are here, we can not deny, but there are also many ordinary people living their lives as best he can. The lesson is always the same: the whole world is country, even Saudi.

Tomorrow afternoon we will go to Khobar to “celebrate” with a sumptuous dinner at a restaurant that last year we had simply bewitched. Tomorrow also the wishes for a Happy New Year 2016, which because of the 2 hours difference and more you may get with some advance 🙂

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Spiagge in Arabia Saudita … Beaches in the KSA …

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Oggi giornata passata al mare: a mostrar le ……. chiare ? No, a vedere la spiaggia di Ras Tanura.

In mattinata partenza con il nostro amico bus che ci ha portato a Dhahran dove sul presto (erano le 11) ci siamo incontrati con Matteo e siamo andati dal El Chico, ristorante messicano del campo da golf, per un pranzo a base di chili e tacos … molto gustoso 🙂

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Tenete in considerazione che Matteo inizia a lavorare alle 7 per cui le 11 e’ l’ora giusta per il pranzo: si puo’ dire a buon conto che il loro orario di lavoro e’ spostato rispetto a quello europeo di un’oretta e mezzo in anticipo, questo per i problemi di temperature che per gran parte dell’anno sono parecchio elevate.

Mentre il “povero” Matteo ritornava al suo posto di lavoro, noi prendiamo un altro bus per recarci al camp di Ras Tanura, posto sul mare. Matteo ci diceva che Ras Tanura e’ stato il camp che ha ospitato parecchi expat prima che venisse disponibile Abqaiq, si trova circa alla medesima distanza da Dhahran ma gode di una invidiabile posizione “strategica”: si affaccia sulla spiaggia di Ras Tanura, sul Golfo Persico. Dopo che avevamo visto la spiaggia di Half Moon Bay qualche giorno fa (vi rimando al post specifico) siamo curiosi di vederla.

Eccoci arrivati dopo un’oretta e in effetti la vista sin dalla strada che porta alla spiaggia e’ spettacolare …..

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Sabbia finissima, che Silvana raccoglie per la sua amica …..

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distese senza fine che ricordano lontanamente il Mar Adriatico ma pulitissime e l’acqua e’ di un trasparente incredibile e di un azzurro da mozzafiato.

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Peccato che il turismo in Arabia Saudita praticamente non esiste: il fatto e’ che per entrarci occorre avere il visto che viene concesso solamente per motivi di lavoro o figli/genitori di chi ci vive (Federica non puo’ entrare ad esempio, ne’ i nonni), un vero peccato 😦

Vero che cio’ che abbiamo mostrato e’ all’interno del camp della societa’ per la quale lavora Matteo, chi e’ stato sulle coste ovest (Mar Rosso) ci ha pero’ riportato che i posti sono bellissimi anche da quelle parti.

Qui le case dei residenti sono praticamente sulla spiaggia … 🙂 come possiamo notare facendo una passeggiata.

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Domani stiamo nel camp di Abqaiq: vi racconteremo di alcune delle bellezze “nascoste” che l’Arabia Saudita possiede, alcune le abbiamo viste altre purtroppo no.

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We spent today at sea-side: to tan ourselves ? No, to see the beach of Ras Tanura.

In the morning start with our friend the bus that took us to Dhahran where as early as 11 we met with Matteo and we went to the El Chico, Mexican restaurant of the golf course, for a lunch of chili and tacos … very tasty 🙂

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Please take into account that Matteo starts work at 7am an so 11am is a right time for lunch: we can absolutely say that their working hours is moved compared to Europe an hour and a half in advance, for the problems with temperature that a large part of the year are quite high.

While the “poor” Matthew returned to his place of work, we take another bus to bring us to the camp at Ras Tanura, place at the sea-side. Matteo told us that Ras Tanura was the camp that hosted several expat before Abqaiq was available, it is about the same distance from Dhahran but enjoys an enviable “strategic” position: it is overlooking the beach in Ras Tanura, on the Persian Gulf. After we had seen the beach at Half Moon Bay a few days ago (I refer you to the specific post) we are curious to see it.

We arrived after an hour and indeed the view since the road leading to the beach is spectacular …..

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Fine sand, which Silvana collects for her friend …..

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endless expanses reminiscent remotely the Adriatic Sea but spotlessly clean and the water is of a clear and an incredible blue breathtaking.

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Pity that tourism in Saudi Arabia is virtually inexistent: the fact is that to get here you need to have a Visa which is granted only for work or children/parents of those who live there (Federica can not enter as an example, neither the grandparents ), a real pity 😦

True that what we have shown is within the camp of the company for which Matteo works, who’s been on the west coast (Red Sea) has anyway reported that the beaches are beautiful also there.

Here the houses of the residents are practically on the beach … 🙂 as we can see by taking a walk.

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Tomorrow we’ll stay in the Abqaiq camp: we’ll tell you about some of the “hidden” beauty that Saudi Arabia possesses, we have seen some others unfortunately not.

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Campo da golf o golf cart ? Golf course or golf cart ?

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Innanzi tutto alcune precisazioni su Dammam, Dhahran e Khobar (Valentina mi ha violentemente ripreso):

  1. Dammam e’ dove c’e’ l’aeroporto
  2. Dhahran realmente indica il compound della ditta dove lavora Matteo (e’ una vera citta’ ….)
  3. Khobar indica un’altra citta’ e in generale la zona che conta oltre 4.000.000 di abitanti

Fatta penitenza 😦 oggi e’ stata una giornata tranquilla nel camp di Abqaiq (domani ci aspetta una visita al mare a Ras Tanura che ci hanno magnificato, vediamo ….)

Sveglia tranquilla, abbiamo riassettato la casa (il mio compito e’ stato quello di passare l’aspirapolvere in “ogni dove” e mi hanno detto moglie e figlia che ho passato abbastanza bene 🙂 ) e dopo un passaggio all’Esselunga locale del camp (si chiama Lulu) siamo andati al campo da golf interno (eh, come si fa a non avere un campo da golf in una struttura simil-USA anche se nel deserto ?)

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per fare un pranzo con taco e gamberi: buoni (slurp …), semplice e funzionale 🙂

Ritorniamo a casa e prendiamo il mezzo di locomozione principe del camp: il golf cart

Sotto la sicura guida di Valentina (notare il rosso Ferrari e logo sul davanti e la bandiera Italiana sul retro….)

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riusciamo (con qualche difficolta’) ad “accomodarci” tutti tre e via per un giro del camp

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Dopo aver visto le altre zone piu’ o meno defilate, ci spostiamo verso il maneggio dove eravamo stati anche l’anno scorso (Maneggio di Abqaiq) per vedere un po’ com’e’ ora: non notiamo grande differenza, Valentina ci dice che ora iniziano ad essere ospitati anche i cavalli dei residenti.

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Rientriamo dopo altri giri con il golf cart, e ci sentiamo (o almeno io mi sento) “differentemente giovane” scorrazzando a destra e a manca 🙂

 

 

Prima di cena andiamo a giocare a ping pong e i “vecchi” si prendono una bella vittoria sui “giovani”: non si dice il punteggio, ma ….

Domani mattina partiamo presto con un altro bus per Dhahran, ci incontriamo con Matteo per la pausa pranzo dove andremo dal messicano (chili a gogo’) e poi noi tre continuiamo con un altro bus per la spiaggia di Ras Tanura dove il povero Matteo ci raggiungera’ finito di lavorare, e poi rientro tutti insieme in auto ad Abqaiq.

Altre novita’ domani (sempre se la connessione Internet tiene …)

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First of all some clarifications about Dammam, Dhahran and Khobar (Valentina strongly challanged me):

  1. Dammam is where the airport is located
  2. Dhahran really indicates the compound of the company where Matteo works (and it is a real city ….)
  3. Khobar indicates another city and in general the area with more than 4,000,000 inhabitants

Paid penance 😦 today was a quiet day in the camp of Abqaiq (tomorrow we will have a visit to the sea at Ras Tanura that have magnified, let’s see ….)

Easy wake-up, we rearranged the house (my task was to vacuuming “everywhere” and I’ve been told by wife and daughter that I did it pretty well 🙂 ) and after a quick stop at the local camp supermarket (named Lulu) we went to the golf course (oh, how do you not have a golf course in a structure-like the US even if in the desert ?)

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to have a lunch with taco and shrimp: good (yum …), simple and functional 🙂

Return home and take the king means of moving in the camp: the golf cart

Under the sure guidance of Valentina (note the red Ferrari and logo on the front and the Italian flag on the back ….)

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we can (with some difficulty) “get comfortable” all three and let’s start for a tour of the camp

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After seeing the other areas more or less remote, we move to the stables where we were last year too (Abqaiq stables) to see a bit as it is now: we do not notice big difference, Valentina tells us that now also residents’ horses begin to be hosted.

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We come back after more turns with the golf cart, and we feel (or at least I feel) “differently young” running around left and right 🙂

 

 

Before dinner we go to play table tennis and the “old” take a good win on “young people”: do not say the score, but ….

Tomorrow morning we’ll leave early with another bus for Dhahran, we’ll meet Matteo for lunch where we will go by the Mexican (chili forever ….) and then the three of us will continue with another bus to the beach of Ras Tanura where the poor Matthew will join us when he’ll finish to work, and then return together by car to Abqaiq.

More news tomorrow (of course if the Internet connection still keeps up …)

 

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Ma cosa c’e’ a Dhahran ? But what do we find in Dhahran ?

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Oggi giornata passata a Dhahran, citta’ piu’ grande del territorio che conta circa 3.000.000 di abitanti. Dhahran si trova a circa 75Kms a nord di Abqaiq mentre la zona dell’aeroporto (Dammam, un po’ di assonanza) circa 15Kms ulteriormente a nord.

Partiamo con il bus che ci lascia al Dhahran Mall, “centro commerciale” veramente vasto che e’ anche uno dei divertimenti dei sauditi (andare al centro commerciale) dove ci “scofaniamo” una sontuosa prima colazione dal mitico Paul.

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Ci ricorda analoga esperienza (e chi se la dimentica ?) fatta l’anno scorso in Bahrain (foto che potete rivedere al link Bahrain – super colazione da Paul, un mito !!)

Poi un po’ di shopping al Dhahran Mall a cercare un qualche cosa di specifico di dove ci troviamo: la “sciura” Silvana si e’ limitata e la carta di credito non piange molto 🙂

Con un altro bus ci spostiamo nel compound dove e’ localizzata la societa’ dove lavora Matteo: e’ una citta’ a tutti gli effetti, e dopo un rapido spuntino Valentina ha 2 appuntamenti per visitare delle case che si sono rese libere per vedere come sono e richiedere se possibile di spostarsi qui a Dhahran da Abqaiq (cosi’ Matteo non dovrebbe perdere 2 ore al giorno per spostarsi al/dal posto di lavoro). Sanno gia’ che le possibilita’ sono molto scarse visto che parliamo di una platea di possibili interessati di qualche migliaio di famiglie, ma chi lo sa ? (insciallah) Tentar non nuoce 🙂

Entrambe queste possibili case si trovano sulle colline del compound (si chiamano appunto “Hills”) e intanto cerchiamo le loro posizioni nel camp andando con il “piccolo” SUV che hanno e che Matteo ci ha lasciato: Valentina puo’ guidarlo essendo all’interno di un camp.

SAM_9766Pensate: 5700 cc di cilindrata, 8 cilindri e a benzina, tanto qui costa si di piu’ dell’anno scorso (il Riyal saudita e’ legato come cambio al Dollaro USA che si e’ apprezzato di un buon 20% sull’Euro) ma parliamo sempre di 0,16 Euro al litro … incredibile …

Andando sulle Hills vediamo paesaggi dove il verde la fa da padrone: spazi curatissimi, con animali di ogni tipo e con tanto spazio per i giochi dei bambini.

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Le case che abbiamo visitato sono addirittura esagerate per le necessita’ di Valentina e Matteo ma qui per meno di 200mq non c’e’ niente. La seconda delle due e’ veramente bella: chissa’ se ce la faranno ? Faremo sapere magari nei prossimi giorni se la novella (cattiva, oppure come speriamo buona) dovesse arrivare.

Domani giornata nel compound di Abqaiq con visita al maneggio e pranzo al Golf Club.

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We spent the day in Dhahran, the biggest city of the territory which has about 3,000,000 inhabitants. Dhahran is located approximately 75kms north of Abqaiq and the airport area (Dammam, a bit of assonance) is about 15Kms further north.

Let’s start with the bus that leaves us at the Dhahran Mall, very broad mall that’s also one of the entertainment of the Saudis (going to the mall) where we got a sumptuous breakfast by the legendary Paul.

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It reminds us a similar experience (and who forgets ?) made last year in Bahrain (photo you can review at the link Bahrain – super breakfast by Paul, a myth !!)

Then a bit of shopping at Dhahran Mall to look for something specific on where we are: the “sciura” Silvana limited herself and the credit card does not cry much 🙂

With another bus we move into the compound where the company where Matteo works is located: it is a city in all respects, and after a quick snack Valentina has two appointments to visit homes that have become free to see how they are and ask if possible to move here to Dhahran from Abqaiq (so Matteo should not lose two hours a day for travel to / from work). They already know the possibility are very tiny as we are speaking about a possible audience of interested of some thousand families, but who knows? (inshallah). Try not harmful 🙂

Both of these possible houses are located on the Hills of the compound and in the meantime we look for their positions in the camp going with the “small” SUV they have and that Matteo left us: Valentina can drive it being in a camp.

SAM_9766Think about: 5700 cc, 8 cylinders and petrol, anyway here costs you more than last year (the Saudi Riyal is tied-up to the US dollar exchange rate and it enjoyed a good 20% on the euro) but we always talk about 0.16 euros per liter … unbeliavable …

Going on Hills we see landscapes where green is THE king: manicured spaces, with all kinds of animals and plenty of space for children to play.

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The houses we visited are even exaggerated to the needs of Valentina and Matteo but here for less than 200 square meters there’s nothing. The second of the two is really beautiful: who knows if they’ll make ? Maybe we will inform you in the coming days if the news (bad, or good as we hope) would come.

Tomorrow day in the Abqaiq compound with a visit to the stables and lunch at the Golf Club.

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Fuori strada sulle dune e visita a Khobar ….. Off-road on the dunes and visit to Khobar …..

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Oggi giornata di sole che abbiamo dedicato per passare il giorno di Santo Stefano con i carissimi amici Diana e Marco che Matteo ha contattato e dai quali ha ottenuto parecchie informazioni molto utili all’inizio della sua avventura, e con i quali da quando anche Valentina l’ha raggiunto hanno stretto una solida amicizia.

Sulla strada per il loro compound che si trova nella zona di Khobar ci siamo fermati alla spiaggia di Halfmoon Bay e prima abbiamo fatto un po’ di fuori strada sulle dune.

Dopo un breve stop per sgonfiare gli pneumatici per affrontare la salita, eccoci pronti 🙂

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Raggiunta la duna, un selfie ci vuole proprio 🙂

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La spiaggia di Halfmoon Bay si presenta nella sua bellezza, sotto un bel sole 🙂

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Raggiungiamo Diana e Marco nel loro compound e andiamo a pranzo da “Arnold’s” in puro stile Happy Days 🙂

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Silvana trova un riferimento a dove vorrebbe andare, magari quando in pensione 🙂

 

 

Un grazie ancora a Diana e Marco per l’incredibile accoglienza 🙂

English summary for our NON Italian mother tongue friends

Today’s a sunny day we dedicated to spend Boxing Day with dear friends Diana and Marco that Matteo contacted and from whom he obtained several very useful information at the beginning of his adventure, and with whom since when Valentina joined him have formed a solid friendship.

On the way to their compound, which is in the area of ​​Khobar, we stopped at the  Halfmoon Bay beach and before we did a little off-road of the way on the dunes.

After a short stop to deflate the tires for the climb, ready we are 🙂

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Once reached the dune, a selfie is very welcome 🙂

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Halfmoon Bay beach comes in its beauty, under a bright sun 🙂

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We reach Diana and Marco in their compound and we go to lunch at “Arnold’s” in a pure Happy Days-style 🙂

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Silvana finds a reference to where she wants to go, maybe when retired 🙂

 

 

Thanks again to Diana and Marco for their outstanding hospitality 🙂

 

 

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